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Vaccini: risorsa necessaria e cosa cambia nel 2017

Vaccini: risorsa necessaria e cosa cambia nel 2017

Le vaccinazioni rappresentano una grande scoperta in ambito medico per tutta l'umanità; hanno abbattuto i tassi di mortalità dovuti a patologie prevenibili e diminuito il tasso di ospedalizzazione per le medesime patologie. 

La soglia di copertura vaccinale raccomandata dall'OMS è pari al 95%, ovvero se la quota di individua vaccinati di una popolazione raggiunge questa percentuale, si arresta la circolazione dell'agente patogeno e, di conseguenza, vengono tutelati anche i soggetti deboli che per motivi di salute non possono vaccinarsi. 

I vaccini, sin dalla loro scoperta e introduzione in campo medico, hanno contribuito a debellare malattie un tempo mortali, come il vaiolo, a ridurre l'insorgenza di malattie come la poliomielite e la diffusione di malattie virali come epatite B, morbillo, rosolia, parotite e meningite, salvando milioni di vite. 

Purtroppo però, negli ultimi anni si riscontra un rifiuto alla vaccinazione da una parte della popolazione, alimentato dalla diffusione di informazioni infondate, che sta portando di nuovo all'aumento di malattie infettive che ormai erano quasi del tutto scomparse. Non essendo più visibili le patologie debellate o sensibilmente ridotte, è diminuita la percezione dell'importanza di vaccinarsi e la diffusione di informazioni poco attendibili ha portato alla decisione di non vaccinare poiché questa scelta si ritiene inutile o addirittura dannosa, anche se tutti gli studi scientifici effettuati hanno smentito tale tesi.

La riduzione delle coperture vaccinali ha provocato un aumento dei casi di malattie infettive (con maggiore ricorso all'ospedalizzazione), casi di infezione di rosolia a donne incinte e ricomparsa di malattie infettive che erano sotto controllo; nei soli primi 6 mesi del 2017 è stato segnalato un incremento di oltre 500% dei casi di morbillo.

Fin dal 1999 erano 4 le vaccinazioni obbligatorie per essere ammessi a scuola; il mancato rispetto dell'obbligo poteva comportare sanzioni pecuniarie e il rifiuto dell'iscrizione a scuola. Con il decreto legge in vigore dal 7 giugno 2017, i vaccini obbligatori e gratuiti per l'ammissione a scuola diventano 12 e sono:


  • la vaccinazione anti-poliomielitica
  • la vaccinazione anti-difterica
  • la vaccinazione anti-tetanica
  • la vaccinazione anti-epatite B
  • la vaccinazione anti-pertosse
  • la vaccinazione anti-meningococcica B
  • la vaccinazione anti-meningococcica C
  • la vaccinazione anti-morbillo
  • la vaccinazione anti-rosolia
  • la vaccinazione anti-parotite
  • la vaccinazione anti-varicella

Le dodici vaccinazioni devono essere somministrate obbligatoriamente per tutti i nati dal 2017 e non saranno necessarie 12 punture.

Non tutti i soggetti sono idonei alla vaccinazione: è esonerato chi è immune alla malattia per effetto naturale perché l'ha già contratta in passato, e chi si trova in specifiche condizioni cliniche documentate e attestate da un medico. 

Il vaccino è una risorsa per garantire la salute di tutti: proprio perché esistono soggetti che per motivi di salute non possono essere vaccinati, più è elevata la percentuale di popolazione vaccinata più ridotte saranno le possibilità anche per i soggetti deboli di contrarre la malattia, in modo che, anche chi non può effettuare la vaccinazione, possa avere un rischio minimo di ammalarsi.



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