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I cibi sani della tradizione natalizia

I cibi sani della tradizione natalizia

Siamo da pochi entrati in dicembre e già si comincia a sentire l’odore delle cene natalizie che quest’anno, a quanto pare, passeremo in famiglia, più o meno allargata, a seconda del colore della zona in cui ci troviamo.

Ovviamente non sarà il numero di persone sedute al tavolo a definire il menu che, per tradizione, è ricco di pietanze succulente con il loro alto apporto calorico.

Ma nella tradizione natalizia ci sono, in realtà, cibi molto sani, spesso è più la loro preparazione che li rende grassi, infatti per mantenere una corretta alimentazione basterebbe seguire pochi consigli, quali:

  • Assumere tante fibre vegetali: che diminuiscono l’assorbimento intestinale dei grassi (verdure crude, legumi, pane integrale, orzo e farro).

  • Cibi che sostengono il corretto equilibrio tra il colesterolo buono e il colesterolo cattivo (come l’aglio).

  • Non esagerare con i grassi saturi, contenuti in carni rosse, formaggi, lardo, strutto.

  • Scegliere cibi con un buon contenuto di acidi grassi insaturi come olio di oliva, olio di arachidi, avocado, mais, girasole, soia.

  • Cucinare con metodi come la bollitura, il vapore, la grigliatura.

  • Assumere principi che riducono il colesterolo come quelli che si trovano in soia, avena e curcuma.

Ma quali sono gli alimenti sani della tradizione natalizia? Vediamoli insieme.

Baccalà

Il baccalà, ovvero il merluzzo essiccato e salato è un prodotto ipocalorico, caratterizzato da un sistema di conservazione che ne aumenta il contenuto proteico che, già di base, è di alta qualità e si affianca a un contenuto realmente basso di grassi.

In più ha un importantissimo apporto di fosforo, più del doppio di molti altri pesci: è quindi utilissimo per la salute delle ossa, delle cellule e delle fibre nervose del nostro corpo.

Tra la frittura e la bollitura, quest’ultima è il metodo migliore per prepararlo, dato che non lo impoverisce dei suoi elementi nutritivi.

Lenticchie

Le lenticchie, tipico alimento natalizio, spesso più della vigilia di Capodanno, sono un’ottima fonte di ferro e una buona fonte di proteine e potassio, anche se anche qui il metodo di cottura gioca un ruolo importantissimo nella conservazione dei suoi principi nutritivi.

La cottura è meglio se prolungata, in quanto migliora la digeribilità.

I frutti di mare

I frutti di mare donano al nostro organismo diverse proteine e le cozze, nello specifico, sono anche una ottima fonte di fosforo.

Inoltre contengono molta vitamina A, ottima per rallentare l’invecchiamento, prevenire i tumori e di supporto per le difese immunitarie: mangiare i frutti di mare crudi, come accade in alcune aree d’Italia, garantisce un maggior apporto di sostanze nutritive, dato che la vitamina A si perde in cottura.

Raccomandiamo una certa attenzione sulla provenienza dei frutti di mare, quando si ha intenzione di mangiarli crudi, in quanto essi sono come dei filtri per l’acqua marina: rivolgersi solo a rivenditori di fiducia.

Fichi secchi

Il fico è un frutto fresco molto nutriente grazie all’alto contenuto di zuccheri e calorie, oltre a una buona quantità di calcio, potassio e di fibre. Ha anche un ottimo apporto di acqua.

Nella sua versione “secca”, la quantità d’acqua ovviamente diminuisce e aumentano le calorie. Ciò che aumenta sono le fibre, che portano questo alimento ad avere un ottimo effetto lassativo.

Purtroppo, nel processo, aumenta anche il contenuto in zuccheri e, in proporzione, aumenta ancora di più l’indice glicemico.

Va bene, quindi, assumerne la giusta quantità, giusto per onorare la tradizione.

Se desideri approfondire l’argomento oppure porre semplicemente qualche domanda, contattaci. Il nostro team di professionisti sarà felice di risponderti.


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